Alpini in Libano. Quando l’amore va in missione. Cosa prova chi resta a casa

28 ottobre 2015 | 15:48
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Alpini in Libano. Quando l’amore va in missione. Cosa prova chi resta a casa

libano alpini1Hanno lasciato il cuore a casa, insieme alle loro famiglie, e sono partiti in missione in Libano.

Sono 200 gli abruzzesi del Battaglione Alpini L’Aquila che stanno operando in un territorio martoriato per dare sostegno alla popolazione.

La  missione denominata Unifil prevede di mantenere per sei mesi il controllo nella parte meridionale del Libano e della “Blu line”,

la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele.

C’è chi parte e c’è chi resta. – La storia di Francesca e Giulia (aquilane)

Molti di questi ragazzi hanno famiglie e lasciano a casa mogli, fidanzate e figli. Spesso di pochi mesi.

Francesca è a casa, in attesa che questi sei mesi passino in fretta per riabbracciare suo marito e papà della piccola Giulia, che di mesi ne ha due.

La mamma, con una forza gigante che solo l’amore vero ti può dare, ci racconta che è la prima volta che vive una separazione così lunga da suo marito.

«La missione te la fai lo stesso anche tu. Da casa. Ma hai scelto di avere accanto un uomo che fa un lavoro che, inevitabilmente, ti riserva queste ‘mancanze’».

«Siamo insieme da sei anni. Ora è tutto cambiato, con una figlia piccola il tempo è impegnato e dedicato a lei. Spesso arriva la nostalgia, perché l’unica persona che vorresti accanto non c’è.»

Francesca è emozionata, ma si lascia andare al suo racconto e tira fuori tutte le emozioni.

Il momento più bello della giornata è l’appuntamento telefonico, spesso in video chiamata. A migliaia di chilometri c’è un papà che segue passo passo la crescita di sua figlia attraverso le foto «la sua emozione è gigante, anzi si amplifica.»

Il giorno più lungo e più brutto è stato quello «della partenza. Ricordo perfettamente la notte interminabile in cui è partito.»

Gli alpini sono di supporto alla popolazione, hanno un compito importante dal punto di vista umanitario, non solo militare.

Francesca è orgogliosa di questo e prova a mettere da parte ogni distanza e ogni timore: «Diventi un po’ alpina anche tu»