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Pizzoli: “Che fine hanno fatto i soldi della ricostruzione?”

13 febbraio 2016 | 15:59
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Pizzoli: “Che fine hanno fatto i soldi della ricostruzione?”

Francesco Luciani consigliere di Pizzoli scrive una lunga nota e fa il punto sulla ricostruzione del Comune.

“Care cittadine e cari cittadini di Pizzoli,
riteniamo di dover tener fede alle promesse fatte in campagna elettorale. Vi abbiamo detto più volte che in noi avreste trovato, trasparenza, attenzione alla legalità e voglia di fare… perseguire questi valori ha portato nei mesi scorsi alla scoperta di molte cose spiacevoli. Spiacevoli perché potrebbero avere ripercussioni nella Nostra vita quotidiana.
Riteniamo tuttavia che sia prioritario informarvi e farvi comprendere quale sia la situazione attuale del Comune di Pizzoli dal punto di vista finanziario e perché si sia giunti a questo punto.
A differenza di altri, non ci interessa urlare, non ci interessa scaricare le colpe, né attribuirle. Vogliamo semplicemente attuare il nostro mandato e lavorare per il bene dei cittadini. Ci hanno accostato e additato come la continuazione di qualcosa che non ci è mai appartenuto, lo capirete bene leggendo questa lettera e capirete come Insieme per Pizzoli non ha alcun interesse ad essere fazioso, ad entrare in un conflitto che non gli appartiene.
Nei mesi scorsi siete stati più volte “tirati per la giacchetta” da chi vi ha parlato di problemi nel bilancio, di disavanzo, della necessità di mettere mano al portafogli, della responsabilità sempre appartenente ad “altri”.
Ebbene noi come voi volevamo capire come stessero realmente le cose e perché. Vi presentiamo dunque i risultati delle nostre ricerche e vi invitiamo a porre attenzione al momento in cui sembra che i problemi siano sorti, il 2011, anno in cui le lotte intestine all’amministrazione non avevano ancora interessato il nostro Comune.
A seguito del sisma del 6 aprile 2009, i Comuni del cratere sono stati destinatari di risorse finanziarie finalizzate alle diverse esigenze post-sisma, tra cui il finanziamento per la ricostruzione privata degli edifici danneggiati.
Nel 2011 sono stati trasferiti 790.000,00 euro per la ricostruzione privata. Questi soldi, dunque sarebbero DOVUTI essere utilizzati SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per ripristinare le abitazioni danneggiate dal sisma. L’allora responsabile dell’ufficio ricostruzione nonché assessore delegato, (Giovannino Anastasio), che seguiva i procedimenti e la rendicontazione delle spese della ricostruzione, non ha provveduto a impegnare o vincolare le somme ricevute. Tale vincolo non fu posto nemmeno dagli uffici e dal revisore tanto che finirono come un avanzo di amministrazione nel rendiconto di gestione che fu votato da tutti i consiglieri, dal sindaco (Angela D’Andrea), dalla giunta dell’epoca, molti di questi siedono oggi nei banchi di giunta e consiglio.
La conseguenza di aver tolto erroneamente il vincolo ai 790.000 euro è stata quella che tra il 2012 e il 2015 ne sono stati spesi, per l’esercizio delle funzioni amministrative, circa il 40% cioè 320.000 euro.
Abbiamo tentato di capire come fossero stati utilizzati tali fondi, ma possiamo solo dirvi che forse sono stati utilizzati diversamente rispetto alla loro destinazione. Fatto sta che il 31 dicembre 2015, “quatti quatti,” l’attuale giunta delibera un piano di rientro nell’arco di 3 anni.
In che modo?
Con un ulteriore aumento della pressione fiscale che si aggiunge all’ingente aumento già operato in autunno da questa amministrazione? o con il blocco della realizzazione delle opere pubbliche per i prossimi anni?.
In entrambi i casi a pagare saranno i cittadini. “