Lucoli, niente fondi. Ricostruzione al palo

Ricostruzione bloccata e imprese edili non pagate. In programma una manifestazione fuori la sede del Comune
“I lavori sono fermi, i fondi risultano stanziati, ma non arrivano. Di conseguenza non riusciamo a tornare a casa”. Questa la situazione denunciata dai residenti di Lucoli: una ricostruzione bloccata al palo e imprese edili non pagate. Lucoli ha 18 frazioni, alcune di queste sono ancora inaccessibili con una zona rossa ferma al 6 aprile. Circa il 70 per cento delle abitazioni è stato danneggiato dal sisma, adesso, a sette anni, si attende la ricostruzione, quella vera.
“Abbiamo intenzione di farci sentire, di manifestare questo stato di prolungato disagio”. Una manifestazione è prevista già per domani (mercoledì 25 maggio) fuori la sede del Comune. Non solo residenti, ma anche le imprese che fanno i conti con lavori bloccati a causa dei mancati pagamenti. L’ultima trance risale a dicembre scorso, 3 milioni e 300 mila euro che hanno dato un po’ di ossigeno a chi lavora alla ricostruzione. “Con la vecchia amministrazione tutto andava liscio, i cantieri erano partiti, i fondi c’erano. Adesso ci ritroviamo col durc scoperto perché non entrano soldi” – questa la precarietà con cui convivono le imprese, molte sono locali.
“A Collimento continua a lavorare una impresa più grande che ha lavori anche al centro dell’Aquila, invece per il resto ci siamo fermati quasi tutti. Anche i lavori per un milione di euro sono bloccati”. C’è molta tensione nei confronti dell’amministrazione comunale che si è insediata da un anno, capeggiata dal sindaco Gianluca Marrocchi.“Con il vecchio comune tutto andava liscio, gli ultimi pagamenti erano proprio gli ultimi soldi che l’ex sindaco Chiappini aveva preparato”.
A quanto pare, non c’è solo un problema a Lucoli. Oltre 200 condomini attendono il rimborso delle spese di trasloco per consentire i necessari interventi post terremoto. “Mentre il comune dell’Aquila ha provveduto proprio oggi al pagamento di 3 mila 628 richieste di liquidazione dei traslochi”. (Rimborsi traslochi, liquidate 3600 pratiche)
In ultimo la questione parco, che scalda gli animi dei residenti: i cittadini ribadiscono il “No” all’ingresso del territorio comunale di Lucoli nel Parco nazionale Velino-Sirente. Il sindaco intanto pochi giorni fa ha lanciato l’idea di una consultazione popolare.