
L’attesa era grande, l’aspettativa altissima e il caldo torrido, come solo durante l’estate piena. La finale dei campionati europei di calcio è riuscita, in ogni caso, a rianimare le vie e le piazze del centro storico, con migliaia di tifosi, che hanno iniziato ad affollare il centro del capoluogo abruzzese già da metà pomeriggio. E come un po’ in tutta Italia c’erano diversi schermi grandi e maxi: piazza Duomo, piazza Regina Margherita e lungo il corso Vittorio Emanuele II.
Il sacrificio di sopportare la torrida giornata e l’afosa serata di ieri, però, peccato non sia stato premiato dalla nazionale azzurra che ha disputato proprio ieri la peggiore partita del campionato, prendendo una sonora “scoppola” dalle furie rosse spagnole. Pazienza, ci poteva stare perdere con i campioni del mondo in carica e con i campioni europei uscenti, che si sono confermati primi anche in Europa con una grande partita.
Però, dicevamo, il centro dell’Aquila è tornato ad essere pieno di persone, in modo particolare giovani e giovanissimi. Come dopo il terremoto è capitato forse solo in un’altra occasione, quella della notte bianca di fine luglio 2010.
E’ stato bello tornare ad essere in luoghi che sono sempre stati il cuore palpitante della città. L’unica nota stonata, piazze, piazzette, vicoli, stradine e vie maleodoranti con olezzi vari di natura organica. Certo il caldo torrido c’ha messo la sua. Forse, però, da una parte il senso civico di ciascuno, una maggiore cura ed attenzione da parte dell’Amministrazione comunale dall’altra avrebbero contribuito a far vivere la serata di ieri in un luogo, distrutto sì, ma vivibile, nonostante tutto.
red
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