
Nel corso della Commissione Speciale per la Ricostruzione della provincia dell’Aquila, presieduta dal consigliere Paolo Federico, il presidente Antonio Del Corvo ha illustrato gli articoli della cosiddetta legge Barca che decretano la fine dell’emergenza sisma, rivedono la ricostruzione, lo sviluppo e il rilancio dei territori interessati.
«Abbiamo avuto modo di constatare nell’esaminare il decreto – afferma Federico – che il testo così come licenziato dalla Camera dei Deputati risulta assai nebuloso e cervellotico ed è assolutamente distante dalle istanze e dalle esigenze dei cittadini che rischiano oltre al danno, l’ennesima beffa».
Da una prima analisi sono emerse alcune criticità riguardanti soprattutto l’articolo di legge che prevede il ritorno della gestione ordinaria, quando in altre realtà tutt’ora sussiste lo stato di emergenza, come Umbria ed Irpinia. Ma anche il personale che sarà impiegato nei due uffici speciali e negli 8 uffici delle relative aree omogenee, in particolare sono emerse perplessità sulla modalità di passaggio tra il personale oggi impiegato nelle varie strutture ed il personale che sarà assunto successivamente con selezione pubblica e le modalità di costituzione degli aggregati e dei consorzi nei tempi e nei modi pena perdita del contributo con la conseguente occupazione temporanea da parte del comune che provvederà all’esecuzione dei lavori.
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