
«L’assenza di un confronto con la delegazione sindacale unitaria da parte
di chi oggi intende gestire la vendita della ex Micron di Avezzano è
grave! Questo continuare ad eludere un confronto con le OO.SS. e le
Istituzioni sulle capacità industriali e finanziarie dei soggetti
coinvolti è preoccupante». Ad affermarlo, la Fiom Cgil.
«Tale preoccupazione è ancora più grave se
apprendiamo che dopo l’incontro al MISE, l’azienda ha svolto delle
assemblee con i dipendenti durante le quali ha fornito informazioni e dati
sulle prospettive industriali taciute al tavolo ministeriale. Questo
comportamento è la chiara dimostrazione che la direzione aziendale pur
avendo delle informazioni non vuole confrontarle nel tavolo istituzionale.
Cosa si nasconde dietro tale atteggiamento?
Perché il gruppo dirigente di Avezzano rifiuta il confronto con le
Organizzazioni Sindacali sulla sostenibilità finanziaria dell’operazione
che intende portare avanti?
Dalle informazioni che vengono riportate dai lavoratori che hanno
partecipato agli incontri aziendali, emergono dei dati preoccupanti che,
se confermati, mostrano tutti i limiti di una operazione industriale
difficile e complicata.
A questo punto è importante che il gruppo dirigente non eluda la
discussione e abbia il coraggio di confrontarsi apertamente se non ha
nulla da nascondere.
Per questi motivi, poiché il management si sta sottraendo al confronto,
vorremmo porre al dott. Sergio Galbiati le prime 10 domande:
1) Attualmente in azienda esiste il Fondo FONTEX su cui sono transitati
molti TFR dei lavoratori, che fine fa questo Fondo e come verrà gestito?
2) E’ noto che il costo settimanale dello stabilimento di Avezzano ammonta
a 6 milioni di dollari e l’accordo con Aptina dovrebbe garantire nel
migliore dei casi una media nei quattro anni di circa 3,6 milioni di
dollari, come sarà possibile mantenere l’attuale struttura?
3) La “due diligence” è una procedura che effettuano le società acquirenti
quando vogliono rilevare un’azienda per evitare di incorrere nell’incauto
acquisto. Al Ministero il Dott. Galbiati ha dichiarato che questa
procedura è stata compiuta al contrario. Viste le notizie che appaiono sul
WEB, quale è la reale situazione finanziaria ed economica di LFoundry?
4) In sede ministeriale sono stati dichiarati in un primo momento 700
esuberi, successivamente sospesi grazie all’utilizzo di ammortizzatori
sociali conservativi. Il gruppo dirigente ha forse la necessità di evitare
un esborso di soldi che sono più utili al piano finanziario, scaricando i
costi sugli ammortizzatori sociali?
5) Come farà la nuova compagine societaria a finanziare l’acquisizione di
Micron Avezzano dei beni mobili e immobili dello stabilimento di Avezzano?
6) Dalle comunicazioni fatte durante le assemblee emerge che c’è una sorta
di diritto di prelazione di Aptina, per i prossimi 4 anni, su una parte
della linea produttiva di Fab9. Ricordando che Aptina fino allo scorso
settembre non era in grado di avere visibilità di mercato oltre i 6 mesi e
che stando a quanto riportato da alcuni siti specializzati, notizie mai
smentite, il vicepresidente e direttore generale della divisione mobile di
Aptina, Farshid Sabet, avrebbe dichiarato che Aptina si rifornirà di
sensori d’immagine su supporti a 12 pollici (300mm), qual è l’interesse di
Aptina a saturare gli impianti oggetto della prelazione?
7) Attualmente è utilizzata la CIGO per gestire problemi strutturali,
molti lavoratori sono presenti in azienda qualche giorno al mese, nel
ricordare che la CIGO non può essere utilizzata per precostituire
licenziamenti, con quali strumenti conservativi la dirigenza della nuova
società intende far fronte ai 700 esuberi dichiarati e attualmente
“sopiti”?
8) Quale garanzia possiamo avere sul percorso industriale se attualmente
il dott. Galbiati è un dipendente Micron e rappresenta sia la volontà dei
cedenti che degli acquirenti?
9) Il dott. Galbiati, al MISE, ha dichiarato che questa operazione è
iniziata circa 18 mesi fa. Da quando inizia l’accordo con Aptina?
10) Fino ad oggi la Micron, ad Avezzano, ha investito decine di milioni di
euro l’anno per la manutenzione e la sicurezza dello stabilimento, per
gestire la crescita professionale ed economica dei lavoratori e per
portare avanti la propria politica d’incentivazione individuale; in futuro
la nuova compagine avrà la capacità economica per mantenere l’attuale
modello?»
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