Pietrucci come Renzi, il rottamatore aquilano

3 luglio 2013 | 13:30
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Pietrucci come Renzi, il rottamatore aquilano

di Roberta Galeotti

Alla base della scelta di oggi del Primo cittadino di allontanare Pierpaolo Pietrucci dalle stanze dei bottoni di ‘palazzo Margherita’ ci sarebbero degli scontri di posizioni opposte su tematiche importanti per il futuro della nostra città e degli accordi politici di equilibrio in previsione delle prossime regionali.

Pietrucci amministra il comune dell’Aquila al fianco del Primo cittadino da sei anni. L’esperienza amministrativa acquisita e le sue spiccate capacità di relazione lo hanno portato sugli scranni del consiglio provinciale dell’Aquila e nell’assise comunale di Montereale.

Naturale evoluzione sembrerebbe la candidatura alle prossime regionali del giovane Pietrucci, tanto che voci di corridoio confermerebbero un discorso già avviato con il futuro candidato alla Presidenza della Giunta Luciano D’Alfonso.

Ma il pupillo di Lolli corre troppo velocemente e, soprattutto, non rispetta gli accordi gestiti dal sindaco nella coalizione comunale di centro sinistra.

Nelle prossime regionali l’Aquila dovrebbe poter esprimere un solo consigliere e per non disperdere le energie la guerra alle coalizioni ed agli accordi si inasprisce.

Gli equilibri politici comunali del centro sinistra sembrerebbero convergere sulla figura di Alfredo Moroni, sessantunenne direttore regionale ed assessore comunale.

L’altro candidato plausibile sarebbe il cinquantasettenne Pietro Di Stefano che, però, sembrerebbe aver fatto un passo indietro autoeliminandosi dalla bagarre.

Terzo candidato consigliere regionale sarebbe dovuto essere il trentasettenne Pierpaolo Pietrucci.

Il rottamatore aquilano che ha sempre affrontato di petto il suo Sindaco, nella buona e nella cattiva sorte.

Le ultime due contrapposizioni forti, in ordine di tempo, tra Cialente e Pietrucci sarebbero state l’aereoporto di Preturo e la legge sull’incompatibilità.

Il capo di gabinetto, infatti, non aveva nascosto al Primo cittadino la sua contrarietà all’esoso investimento del comune sull’aereoporto di Preturo e, proprio ieri, era tornato ad affrontare il Sindaco sulla legge dell’incompatibilità tra gli incarichi che investe in modo inconfutabile Alfredo Moroni e non solo.

Il Decreto Legislativo 39 del 2013, infatti, non lascia dubbi in merito alla netta incompatibilità tra l’incarico di assessore comunale e il ruolo di direttore regionale di Alfredo Moroni.

Alla luce di tutto questo la scelta del Sindaco di allontanare Pietrucci dalle stanze dei bottoni del comune sembra proprio una scelta politica inequivocabile.

Molti consiglieri comunali, colpiti dalla scelta di Cialente di dare il ben servito a Pietrucci, stanno raccogliendo delle firme per opporsi a tale presa di posizione.