
Si fa ancora più difficile il percorso verso il primo volo dell’aeroporto dei Parchi annunciato in una fantasmagorica conferenza stampa a palazzo Madama a Roma, pochi giorni fa.
Il direttore dell’Aeroporto Cesare Rossi ha rassegnato le sue dimissioni alla Xpress per delle profonde divergenze con Musarella e con la sua gestione.
Cesare Rossi ha ricoperto l’incarico per più di tre anni, prima con la Air Vallè e poi con la Xpress, società che si è aggiudicata la gestione dell’aeroporto di Preturo per i prossimi 20 anni.
«Un volo per Milano non può garantire il valore dell’aeroporto» ha dichiarato Cesare Rossi ai nostri microfoni.
«L’aeroporto di Preturo è stato il più importante aeroclub d’Europa, una grande scuola che ha formato campioni come Gianni Carugno, per fare un nome tra tanti.»
«L’Aeroporto di Preturo non può essere uno scalo commerciale come viene inteso ora, in quanto presenta molteplici problemi. L’altitudine ed il clima freddo aquilano, intanto, renderebbero fruibile le piste solo per 8 massimo 9 mesi l’anno. Il de-icing rappresenta uno degli ostacoli maggiori con dei costi di manutenzione straordinaria insostenibili, che andrebbero dai 500mila al milione di euro l’anno».
«Ho sempre immaginato l’aeroclub di Preturo come un centro di turismo aeronautico, per questo avevo elaborato un protocollo d’intesa che avrebbe coinvolto tutti gli aeroporti del centro Italia, della Slovenia e della Croazia. Ma non potendo esprimere la mia visione di sviluppo e non avendo un punto d’incontro con Musarella ho scelto di abbandonare questo progetto a cui ho dedicato tanta passione e tanto impegno.»
«Io non sono venuto a L’Aquila dopo il terremoto, – confessa il direttore dimissionario – ho cercato di dare il mio apporto alla città mettendo a disposizione la mia esperienza. Ma, pur essendo titolare nelle Marche di un’avio superfice con una grande scuola di paracadutismo, non sono riuscito ad aprire una scuola di paracadutismo a L’Aquila».