Piccinini su trasferimento sede Sviluppo Italia Abruzzo

27 luglio 2013 | 17:48
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Piccinini su trasferimento sede Sviluppo Italia Abruzzo

«L’ennesimo scippo si sta perpetrando in questi giorni a danno della nostra città con l’annunciato trasferimento della sede di Sviluppo Italia da L’Aquila (nel quale vi era anche la sede legale della società)a Pescara».

Lo afferma in una nota Alessandro Piccinini del Gruppo misto Comune dell’Aquila. «Il sindaco Massimo Cialente ha ritenuto di non dover spendere neanche una parola sulla questione – ha aggiunto – lasciando campo libero, in tal modo, alla speculazione dei politici pescaresi di turno i quali, ben più rapaci dei nostri, hanno portato realizzato un’altra opportunità per il loro territorio a danno della nostra comunità. Ciò che fa più rabbia è il fatto che Sviluppo Italia targata Pescara gestirà i fondi di Invitalia stanziati per il cratere aquilano, ovvero vale a dire che sui nostri soldi decideranno i rappresentanti della costa».

«Dopo che il Sindaco dell’Aquila ha flirtato con i vertici di Invitalia per il tanto sbandierato e mai compiuto processo di privatizzazione del Centro Turistico del Gran Sasso (la cui situazione finanziaria è nota a tutti) – ha proseguito Piccinini – oggi ritiene di non dover intervenire presso la stessa Invitalia per rivendicare la sede di Sviluppo Italia e di conseguenza i 40 milioni che prendono il volo».

«Se il primo cittadino e l’Assessore Di Stefano avessero mostrato la metà della indignazione mostrata per l’[i]affaire [/i]liquidazione della Accademia della Immagine (sulla quale tanto ci sarebbe da dire!), forse l’Assessore Regionale alle Attività Produttive Castiglione avrebbe mostrato qualche remora in più nel condurre l’operazione che, di fatto, trasferisce, posti di lavoro e risorse sul proprio territorio elettorale di riferimento. Saldi estivi per una città ormai ridotta allo stremo delle proprie forze», ha concluso.