
«Ieri, al Senato, è stato approvato l’emendamento 6.8 presentato dal Movimento 5 Stelle e destinato alla soppressione dei commi 4bis e 4ter dell’articolo 6, del decreto legge 21 giugno 2013, numero 69, il cosiddetto “Decreto del fare”, che miravano a favorire, mediante la dichiarazione della loro rilevanza strategica e la nomina di commissari “ad acta”, le riconversioni delle imprese saccarifere in centrali a biomassa, aggirando così la pronuncia della corte costituzionale che aveva già riconosciuto la procedura di nomina come incostituzionale con sentenza numero 62/2013». A comunicarlo è il Movimento 5 Stelle.
«L’approvazione dell’emendamento, – si legge nella nota – che porta la firma dei senatori: Montevecchi, Bulgarelli, Blundo e Castaldi, apre uno spiraglio e riaccende la speranza di quanti, nel nostro territorio, si battono ormai da anni per evitare che un vero “ecomostro” sia installato in una zona a prevalente vocazione agricola, qual è la Conca del Fucino il cui clima non favorisce la dispersione degli inquinanti atmosferici con le conseguenze che è facile immaginare».
«I gruppi 5 Stelle – conclude la nota – di Avezzano, Celano, Carsoli e Pescina si dichiarano pronti a continuare questa battaglia di civiltà che hanno sposato sin dalla loro formazione, a fianco delle associazioni già attive da tempo, augurandosi che le proposte della società civile trovino accoglimento anche alla Camera».