
La polemica pentastellata non cede, anzi rinfoloca. Oggi è stata assegnata a Mauro Febbo (Fi) la Commissione di Vigilanza, voluta dai 5 stelle. Ci si appella all’illegalità dell’elezione di Febbo e alla revisione dello Statuto Regionale.
«Per noi la votazione è illegittima a norma di regolamento. L’elezione di Febbo viola lo Statuto Regionale, quindi chiediamo che venga annullata. Ora Di Pangrazio e D’Alfonso devono intervenire».
Così il consigliere regionale M5S Domenico Pettinari, autore dello scontro più duro in aula durante le votazioni per la Commissione Vigilanza.
«Mai nella storia d’Abruzzo si era verificato un simile scempio – ha detto – E’ accaduto che la maggioranza abbia votato per eleggere il proprio controllo nella figura di un rappresentante dell’opposizione. In aula al momento del voto della maggioranza erano presenti Camillo D’Alessandro, Lucrezio Paolini e Gerosolimo. Di fronte alle candidature di Febbo, Di Dalmazio e Marcozzi, visto che Abruzzo Futuro votava con 2 voti per Di Dalmazio, si sarebbe effettuata l’elezione della Marcozzi con 6 voti contro 5 per Febbo. Ora chiedo di sapere chi della maggioranza ha votato per Febbo», conclude Pettinari.