Cade elicottero, testimoni aquilani

27 luglio 2014 | 18:03
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Cade elicottero, testimoni aquilani

Un gravissimo incidente ha visto protagonista l’elicottero del servizio antincendio regionale del Lazio che, per motivi ancora da accertare, è caduto nei pressi del Lago del Salto, con un bilancio di due morti e un ferito grave.

L’elicottero, come spiegato al Capoluogo dai soccorritori, stava sorvolando il lago quando sembra abbia perso stabilità e, come hanno raccontato vari testimoni, si sia schiantato a terra in uno spiazzo. Il pilota avrebbe tentato un atterraggio d’emergenza, ma il motore, secondo chi ha assistito all’incidente, avrebbe ceduto a pochi metri da terra facendo schiantare l’elicottero. L’incidente è avvenuto nei pressi di Varco Sabino, in provincia di Rieti.

Sembrerebbe che le vittime siano il pilota e un tecnico e che ci fosse anche un terzo passeggero, ferito in modo grave.

Due autoambulanze sul posto, un’auto medica e due elicotteri dell’Ares giunti da Roma. Il velivolo avrebbe sfiorato anche la diga del Salto e il circolo nautico Varco Sabina.

«Per fortuna che non c’era nessuno in acqua a fare wakeboard e che sul pontile eravamo in pochi, altrimenti ci sarebbero state conseguenze ancora più gravi: l’elicottero volava praticamente a pelo d’acqua, è passato a 30 metri da noi, sfiorando il pontile e il box di plastica dove c’é il trampolino e urtando poi il cable system, lo skilift che trasporta le persone in mezzo al lago del salto per fare wakeboard». Così l’imprenditore aquilano Giuseppe Ioannucci sugli attimi che hanno preceduto lo schianto dell’elicottero.

Ioannucci è stato testimone dell’accaduto insieme a un gruppo di aquilani che stava passando la domenica nel circolo nautico Varco Sabina, nel lago del Salto, dove si praticano sport acquatici.
«Quando abbiamo visto l’elicottero dirigersi verso di noi, che eravamo sul pontile, a velocità sostenuta abbiamo avuto paura e siamo scappati – ha continuato Ioannucci -, ci siamo accorti dell’elicottero una volta sbucato dalla diga, anche se non lo abbiamo visto sorvolare quello spazio.

È passato con un rumore forte che faceva capire che era in difficoltà e una volta divelto il cable system, lo abbiamo perso di vista. A quel punto è scomparso dietro la collina.

Allora il proprietario del club nautico è partito con il motoscafo per prestare soccorso – ha concluso – ma non ha trovato nulla. Mi pare che sia stato lui comunque a dare l’allarme». Ioannucci è stato poi ascoltato dai carabinieri per riferire che cosa ha visto.

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IL COMUNICATO DEL CAPO DEL CORPO FORESTALE CESARE PATRONE[/i]

Il Capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone ha espresso cordoglio per la morte dei due piloti nel comunicato che segue:

«Appresa la notizia del luttuoso incidente, il Capo del Corpo Cesare Patrone ha espresso cordoglio per i tragici fatti che hanno colpito la flotta antincendio regionale e ne ha data immediata notizia al Ministro delle Politiche Agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina.

L’elicottero AS 350 del Servizio antincendio della Regione Lazio, decollato nella tarda mattinata di oggi da Fassinoro (RI), durante un volo di addestramento è caduto sulle colline del comune di Varco Sabino, in provincia di Rieti. Il velivolo precipitato in uno spiazzo ha riportato ingenti danni strutturali e purtroppo si contano due vittime, il pilota, un tecnico di bordo, mentre versa in condizioni gravi un altro tecnico.

A coordinare i soccorsi è la centrale operativa della Protezione Civile. Sul posto anche una squadra di Forestali di Rieti per i primi interventi. Secondo quanto riportato da un testimone l’elicottero, che sorvolava lo specchio d’acqua del lago del Salto, avrebbe perso rapidamente quota per schiantarsi poi al suolo in una stretta valle. Le operazioni di messa in sicurezza dell’area proseguono. E’ stata aperta un’inchiesta dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo per appurare l’esatta dinamica del disastro».