
La ‘metamorfosi’ del sistema penale a seguito dell’approvazione della L. 67/2014 al centro del convegno che si è svolto oggi pomeriggio a Castello Orsini, organizzato dall’Università degli studi di Teramo facoltà di Giurisprudenza – sede di Avezzano – e dal Tribunale di Avezzano, che ha visto la partecipazione del professor Luciano Eusebi dell’Università cattolica del S. Cuore di Milano e del professor Giuseppe Montanara dell’Università degli studi di Teramo.
{{*ExtraImg_238873_ArtImgRight_300x223_}}«Avezzano si riconferma un centro di eccellenza della cultura giuridica – ha detto il sindaco Giovanni Di Pangrazio nel suo discorso di apertura dei lavori davanti una sala gremita – grazie al circuito virtuoso che si è creato tra il Comune, l’università di Teramo, il Tribunale e la Procura e che ha permesso di affrontare le tante battaglie per la salvezza del Tribunale di Avezzano».
Il primo cittadino, così come gli altri relatori nei loro successivi interventi, ha rimandato la platea agli avvenimenti di cronaca nera occorsi nel Tribunale di Milano, ricordando che «tutte le persone di Stato, i sindaci per primi, sono in prima linea ogni giorno nella difesa delle Istituzioni, rischiando in prima persona».
Sono in tutto 112 i reati depenalizzati dalla legge 67/2014, che cioè non faranno più andare in carcere chi li commette.
{{*ExtraImg_238874_ArtImgRight_300x223_}}I lavori sono stati aperti dal presidente del Tribunale di Avezzano Eugenio Forgillo, che ha sottolineato le criticità della legge e dal presidente dell’Ordine degli Avvocati Sandro Ranaldi, che si è complimentato con il sindaco per la «prossima individuazione di una nuova sede centrale della facoltà di Giurisprudenza di Avezzano».
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