L’Aquila, denunciato dipendente-ladro

10 luglio 2015 | 11:59
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L’Aquila, denunciato dipendente-ladro

In data 2 luglio scorso, il titolare di un locale negozio di ferramenta ha presentato denuncia scritta nei confronti di un suo dipendente, ritenuto responsabile di alcune sottrazioni di denaro e di attrezzi che si sarebbero articolate nel tempo e, precisamente, in virtù di quanto poi accertato, almeno, dal 26 giugno al 6 luglio scorso (ma è probabile che i furti andassero avanti da prima).

Lui è S.F., aquilano, classe 66, incensurato e padre di famiglia. Il titolare, allora, allertato da altri impiegati accortisi delle sottrazioni e al fine di acquisire elementi di prova, ha deciso di installare una telecamera (solo ripresa video e non fonia), il cui campo di azione avrebbe monitorato la sola cassa.

Questo materiale è stato poi consegnato alla Squadra Mobile che, insieme a personale della Polizia Scientifica ha visionato attentamente le immagini, accertando la genuinità dell’informazione appresa, ed acquisendo in tal modo elementi oggettivi a carico di S.F.

Il 6 luglio, all’atto dell’apertura pomeridiana del negozio, gli agenti della Squadra Mobile, vista la continuità della condotta illegale, hanno deciso di effettuare un servizio di osservazione al di fuori dell’esercizio, al fine di attendere l’eventuale ed ormai quotidiana sottrazione di denaro, fotocopiando in accordo con il titolare 100,00 euro, in banconote da 20,00 euro, in modo da poterle poi riconoscere, e depositandole nella cassa dell’esercizio.

IL FATTO – Verso le ore 14.00, dopo essersi posizionati nello stabile di fronte alla finestra del negozio, in modo da poter osservare il luogo ove si trovava la cassa, si notava l’impiegato prelevare dalla stessa delle banconote: immediatamente, quindi, si interveniva all’interno bloccandolo: l’uomo spontaneamente consegnava 70,00 euro, che custodiva nella tasca dei pantaloni, poi risultate essere, stante la verifica dei numeri di serie precedentemente fotocopiati, denaro di proprietà della s.r.l. datrice di lavoro.

Il reo, condotto negli uffici della Mobile, spontaneamente, riferiva di possedere, nella sua abitazione, un compressore e due avvitatori, precedentemente sottratti alla ditta, che venivano successivamente recuperati.

Dalle immagini estrapolate si vede l’impiegato rubare il denaro dalla cassa in più circostanze, a volte anche 2 prelievi in una giornata, con tagli da 20 euro o da 50 euro, detraendo anche delle monete.

Le banconote sono state infine, sottoposte a sequestro ed il soggetto deferito alla Procura della Repubblica in stato di libertà per furto aggravato con destrezza.