
Sono ancora attivi piccoli focolai dell’incendio divampato ieri sulle colline che si stagliano lungo la Teramo-Mare in contrada Carapollo a Teramo.
Il fronte ovest della collina ha bruciato tutto il pomeriggio e la sera interessando una vasta macchia verde andata distrutta senza, per fortuna, compromettere abitazioni, strutture ed infrastrutture.
Difficile stabilire l’origine del rogo. In azione, ieri, i canadair mentre stamane quel che resta del fuoco viene spento dalle autobotti dei vigili del fuoco di Teramo che tengono l’area sotto osservazione.
IL FUOCO E’ DIVAMPATO IERI ALLE 16 – Un vasto fronte di fuoco ha interessato dalle 16 di ieri pomeriggio, diversi ettari di boscaglia, canneti e macchia mediterranea alle porte di Teramo, in contrada Carapollo, proprio sul costone di collina e lungofiume a ridosso del vecchio inceneritore comunale e del centro di trasferenza della Teramo Ambiente, municipalizzata dell’ambiente.
Per sicurezza gli operai della municipalizzata dell’ambiente hanno spostato tutti i materiali infiammabili lontano dalla zona più vicina al fronte del fuoco, mentre il personale del canile, che si trova di fronte all’impianto, con l’ausilio del vigile ecologico Vincenzo Calvarese, ha provveduto a mettere in sicurezza i cani.
Le fiamme, alimentate anche dal vento e dalle alte temperature, stanno impegnando da ore squadre antincendio di Vigili del Fuoco, del Corpo forestale dello Stato e della Protezione civile e dopo aver incenerito baracche, alberi e siepi, sta minacciando da vicino, con vistosi ritorni di fiamma, la sede operativa della Team. Per aiutare l’azione dei pompieri a terra, si sono levati in volo un elicottero dei Vigili del Fuoco da Pescara e un Canadair da Roma, che hanno effettuato oltre una decina di lanci di acqua e ritardante sui roghi. Le colonne di fumo che si levano dall’incendio sono preoccupanti ed evidenti da quasi tutta la città e dalla vicina Teramo-Mare.