Il ritorno del vicolo del Rex

13 maggio 2016 | 17:31
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Il ritorno del vicolo del Rex

Intere generazioni di aquilani si davano appuntamento al Vicolo del Rex: gli studenti la mattina presto prima di entrare a scuola, i ragazzi a ogni ora del giorno semplicemente per chiacchierare e incontrarsi.  Il vicolo del Rex è chiuso dalla notte del terremoto, ma al posto di macerie, cocci e frantumi c’è un cantiere. I lavori procedono spediti nel palazzo che per oltre vent’anni ha ospitato la famosa pizza di Nando nel locale Old City al piano terra che si affaccia direttamente sul vicolo. Qui, nel condominio Via Picanel cuore del centro storico, classificato E dopo i danni causati dal terremoto, si lavora dallo scorso ottobre. I tempi previsti per la riconsegna del palazzo sono pari a due anni, ma “riusciremo a consegnare il palazzo in tempi più brevi” come spiega a IlCapoluogo.itCarlo Barattelli, dell’impresa F.lli Ettore & Carlo BarattelliL’ammontare dei lavori è di circa 2 milioni di euro.

carlo barattelli

E’ adiacente al Banco di Napoli e si estende su Via Tommasi, Via Crisante e Via Giuseppe Pica.  L’edificio fa parte della storia della città, la parte originaria risale al 1800. Poi c’è stata un’evoluzione costruttiva fatta di diversi ampliamenti effettuati poco prima degli anni ’30 nel ‘900. Al nucleo primario si sono aggiunte sopraelevazioni fino ad arrivare a tre piani.  “Paradossalmente hanno costruito meglio nell’ottocento che in seguito. Le murature del nucleo originario sono in ottime condizioni.” – afferma Barattelli. Invece lungo Via Sancrisante, dove si affaccia la parte dell’edificio costruita in un secondo momento, la qualità delle strutture è scadente a partire dal materiale utilizzato per costruire. Addirittura, visitando il cantiere, si nota l’assenza di una muratura portante che ha facilitato il crollo. Questa è stata sostituita da un’altra in acciaio che arriva fino al terzo piano del palazzo.

condominio via pica

Mentre il piano seminterrato e il primo hanno murature verticali realizzate in mattoni regolari, pieni e di grande spessore, i due piani superiori e ancor più l’ampliamento verso Via Pica presentano murature composte da acciottolati irregolari tenuti insieme da malta scadente.

condominio via pica

Al piano terra è presente una grotta, all’interno del locale adibito a pizzeria, sulla quale è posizionata una parete portante che ha costretto i progettisti a fare prove geoelettriche per rilevare la presenza di altre possibili anomalie e quindi ricostruire in totale sicurezza.