Vas Paganica, al via donazione collettiva

Il nuovo presidente della Sezione Vas Paganica, Paolo Pasqua, invita gli iscritti a donatore in quanto persiste ancora nel nostro comprensorio una carenza di sangue, per fare in modo da assicurare la tutela del diritto alla salute e i livelli essenziali delle prestazioni, in quanto il sangue, è ritenuto alla pari di un farmaco “salvavita”.
Le possibili cause del calo delle donazioni nel comprensorio, vanno ricercate sia nelle ultime direttive che hanno ristretto i parametri per l’idoneità alla donazione a favore di una maggiore sicurezza, ma ancor di più per lo scarso proselitismo sia nelle scuole di ogni ordine e grado, che nei centri di aggregazione sociale, così pure i media debbono fare la loro parte.
Una volta quando degli sms non si sapeva cosa fossero, in queste circostanze, l’invito a donare si faceva tramite lettera: ci dividevano i Donatori per “vicinato” e ogni membro del direttivo si faceva carico di recapitare la missiva al donatore, bussando alla sua porta pregandolo di non mancare e ricordandogli quanto fosse importante la sua donazione per la collettività! Dopo quel 6 aprile però, tutto è diventato più complicato!
Certamente oggi non si può rinunciare alle nuove tecnologie comunicative, però, l’invito fatto tramite sms o sui social, è “freddo”, magari non viene neanche letto tra i tanti messaggi che arrivano sui nostri telefonini. Donare il proprio sangue nell’anonimato, non è come regalare un oggetto, o fare un’offerta in denaro! E’ qualcosa di più, occorre che il cuore sia “caldo”!
Per poter tornare ad essere autosufficienti, è indispensabile che sia il direttivo Provinciale, che tutte le Sezioni di donatori di sangue del comprensorio, s’impegnino a fare più proselitismo e conferenze informative con il pubblico, sulla donazione di sangue anche in virtù di un crescente fabbisogno, dovuto all’allungamento della vita media e la drastica diminuzione delle nascite.