A-mici gatti, 7 regole per conviverci al meglio
Torna la rubrica della giovane imprenditrice Ilaria Alexandris, proprietaria di un negozio per animali a L’Aquila e conosciuta sui social con il nome di “Le Chatelier”. Oggi si parla di come adattare la nostra casa agli amici pelosi e con la veterinaria Valentina Prato si approfondirà il tema dei parassiti del cane e del gatto.
“Lavoriamo per mantenere i nostri gatti!” Ammettiamolo… Tutti almeno una volta abbiamo detto o anche solo pensato che i nostri mici siano degli sfaticati buoni a nulla! Ma è facile smentirsi se pensiamo a quanto affetto sono in grado di darci. A volte, anche senza capire le nostre parole, sembra che capiscano invece molto bene il nostro stato d’animo e che siano lì apposta per sollevarci l’umore. Parlano un altro linguaggio, che sembra molto più efficace del nostro, e mostrano un’empatia spesso maggiore. Forse crediamo che quello che stiamo dando loro sia già abbastanza, o forse troppo, ma tendiamo a dimenticare che i gatti d’appartamento nonostante anni ed anni di domesticazione, mantengono una componente selvatica ancora molto alta e la vita in casa è fatta soprattutto di privazioni alle quali devono malvolentieri abituarsi. E’ il prezzo da pagare per avere cibo e alloggio gratis, qualcuno direbbe. Ma con degli accorgimenti possiamo aiutarli a vivere meglio nell’ambiente domestico e possiamo renderci conto che magari alcuni di questi sono positivi anche per noi. Pronti a scoprirli?
Non gridare!
Un tono di voce molto alto provoca agitazione nei gatti che lo interpretano come un allarme, qualcosa che non va e dal quale bisogna difendersi. Sono frequenti i casi di gatti particolarmente impauriti o prevalentemente in ansia in cui le cause sono da attribuire ai litigi frequenti dei loro proprietari. Anche il rimprovero nei confronti del micio se ha fatto qualcosa che non volevamo non è efficace al fine di risolvere il problema, ma anzi, non farà altro che accentuarlo. Non dimentichiamo poi che, come già detto, i gatti percepiscono anche l’umore delle persone e questo può influire anche sul loro. Infine l’udito del gatto è di gran lunga più sviluppato del nostro: può sentire suoni con una frequenza di 100.000 Hz, rispetto ai 20.000 Hz da noi percepiti, motivo per il quale sarebbe opportuno non alzare troppo neanche il volume di radio o televisione ed evitare quei collari con campanellini.
Apri la porta!
Assurdo ma vero, anche se noi pensiamo di meritare un po’ di privacy ogni tanto, sembra che il nostro micio non sia poi così d’accordo. Ci segue ovunque, pretende che ogni stanza sia sempre accessibile e che le porte siano sempre aperte (e, attenzione, la stanza in cui teniamo la sua lettiera deve essere davvero sempre accessibile, in qualsiasi momento della giornata). Questo perché il gatto ha bisogno di supervisionare ogni singolo angolo della casa per assicurarsi che sia sempre tutto ok. E quando dopo lamenti incessanti che ci convincono ad aprire quella porta il gatto rimane sull’uscio senza entrare ci vien voglia quasi di urlare, ma ehi, ricordate il punto numero 1!!!
Non svegliarmi!
Quando il gatto dorme non lo fa in genere profondamente, ma è sempre in dormi-veglia pronto a scattare al minimo suono. E gli orari in cui preferisce dormire sono generalmente quelli diurni, mentre quelli serali sono i preferiti per giocare. Quando il gatto dorme evitiamo di svegliarlo perché per lui è molto fastidioso così come lo è per noi e mina seriamente al rapporto di fiducia che si è creato. Se è necessario svegliarlo, perché magari è l’ora della pappa, non facciamolo bruscamente, piuttosto teniamo un tono di voce calmo e tranquillo e accarezziamolo delicatamente.
Non prendermi sempre in braccio!
Ok, forse questo è il punto più antipatico di tutti. Che cosa abbiamo a fare un gatto se non possiamo neanche prenderlo in braccio e giocarci un po’? Non è assolutamente vietato farlo, anzi, ci sono alcuni gatti che amano essere presi in braccio ed accarezzati, ma non tutti accettano il contatto allo stesso modo. Sta tutto nel capire quando e come possiamo farlo, nel totale rispetto di Micio. Immaginate di camminare tranquilli per casa e ad un tratto venire sollevati da una creatura gigantesca senza motivo… fastidioso, no? Cercate il contatto con Micio nel momento giusto, il più delle volte sarà lui a decidere quando venire da voi, creando dei bellissimi rituali quotidiani. E ricordate che i gatti, generalmente, si avvicinano più spontaneamente alle persone che danno loro meno confidenza, perché sono viste come più rispettose nei loro confronti e attirano maggiormente la loro curiosità ed attenzione.
Odio gli odori forti!
Ci stiamo preparando per uscire e ci spruzziamo addosso gli immancabili profumo e deodorante. Abbiamo però l’accortezza di farlo lontano dal nostro gatto! I profumi a base alcolica come quelli ad uso umano sono particolarmente sgraditi nonché nocivi ai nostri amici felini, che sappiamo avere un olfatto molto sviluppato. Così come sgraditi e nocivi sono gli odori di smalto per unghie, di detergenti, di fumo, di caffè, di incenso, di agrumi (questi ultimi spesso utilizzati infatti come repellenti naturali) e così via.
Fammi giocare!
Giocare è un vero e proprio bisogno per il gatto. E’ comune pensare che il gatto, in quanto indipendente, provveda da solo a soddisfare questo bisogno (attraverso il c.d. gioco individuale), ma è altresì necessario che non manchi quello in compagnia di altri gatti, e quello in compagnia di animali di altre specie, come l’uomo (c.d. gioco sociale). Questo stimola maggiormente il gatto, lo aiuta a rilasciare tensioni e stress accumulati durante il giorno e a rafforzare il legame di fiducia che ha con noi. Ma attenzione a non utilizzare le mani, che non devono mai essere viste come prede da agguantare, piuttosto preferire giochi per gatti e strumenti appositi che si trovano in commercio, come le “bacchette stuzzicamicio”, oppure inserire in casa degli elementi naturali come foglie, pigne o rametti d’albero.
Acqua e cibo, grazie!
I gatti preferiscono l’acqua corrente a quella stagnante, perché più fresca e pulita. Soddisfano questo “vizio” spesso bevendo dai rubinetti bassi della casa, ma per evitare ciò, esistono in commercio delle fontanelle automatiche a flusso d’acqua continuo molto pratiche e anche dal design elegante. Queste fontanelle, inoltre, incoraggiano i nostri gatti a bere, cosa che, soprattutto se anziani, spesso tendono a dimenticare di fare! Per quanto riguarda il cibo, secco o umido che sia, deve essere specifico per gatti e somministrato a temperatura ambiente, poiché lo stomaco del gatto non è adatto ad alimenti troppo caldi o troppo freddi e potrebbero causargli vomito.
E voi quante di queste cose, senza saperlo, sbagliavate e quante invece facevate in modo giusto?
Ed infine nel video alcuni consigli per far sentire al meglio i nostri amici pelosi nella nuova casa e con la veterinaria Valentina Prato un approfondimento sui parassiti del cane e del gatto.
Ilaria Alexandris, consulente per la convivenza con il gatto, titolare Zero Zero Setter Pet Shop L’Aquila