Spiagge per nudisti in Abruzzo: numeri di una pratica oltre le convenzioni

Istituite dalla legge del 2013, le spiagge per nudisti sono in aumento in Italia. L’Abruzzo, regione capofila, ne ha ancora, però, solo una.
L’Abruzzo, regione capofila, ne ha ancora, però, solo una: a Torino di Sangro.
Complice l’avvio della stagione balneare e le recenti polemiche legate alla spiaggia per nudisti al Borsacchio (Roseto degli Abruzzi), il tema è tornato sulla cresta dell’onda. Partiamo proprio dal Borsacchio:
«L’Associazione Naturista Abruzzese ANAB è totalmente estranea all’affissione di tali cartelli», è la precisazione alla stampa dopo l’intervento del Comune.
Come spiegato dal Capoluogo, nei giorni scorsi erano apparsi dei cartelli, con il logo del Comune di Roseto, che indicavano la presenza di un’area riservata ai naturisti, sull’arenile tra Cologna spiaggia e Casa Mataloni. Cartelli rimossi dall’amministrazione, che ha precisato di non avere autorizzato la pratica all’interno della Riserva del Borsacchio.
Immediata, allora, la puntualizzazione dell’Associazione Naturista Abruzzese, che, contattata dalla redazione del Capoluogo, ha fotografato, anche in numeri, la situazione del naturismo in Italia e in Abruzzo.
«La pratica del naturismo, attraverso diverse leggi regionali, è stata definita come un modo di vivere in armonia con la natura, in cui la nudità comune promuove un contatto diretto con la natura stessa, al di là delle convenzioni sociali».
Eppure in Abruzzo, una delle regioni pioniere nell’aprirsi alla pratica del naturismo, «attualmente c’è una sola spiaggia per nudisti, che si trova a Torino di Sangro, all’altezza di Punta Le Morge, l’unica su tutto l’Adriatico. Ed è stata istituita nel 2014, l’anno successivo rispetto all’entrata in vigore della legge regionale, nel 2013», spiegano.
Spiagge per nudisti, i numeri non mancano
«La spiaggia a Torino di Sangro è molto frequentata, nonostante la capienza sia limitata e questo non aiuta gli appassionati della pratica in Abruzzo, o che hanno l’Abruzzo come punto di riferimento».
In Italia, infatti, sono in totale 11 le spiagge destinate alla pratica del naturismo.
«Erano 5 nel 2014, oggi, nel 2019, sono 11 quelle presenti sul territorio nazionale. Ciò vuol dire che stanno tendenzialmente aumentando. Mentre sono molte decine i luoghi riservati al naturismo. L’Abruzzo è stata regione capofila e lo diciamo anche con orgoglio, da parte dell’intera associazione, nel fare approvare la legge regionale e nel riuscire, quindi, ad avere la sua prima e, attualmente, unica spiaggia». La presenza delle spiagge per nudisti, tuttavia, potrebbe presto subire un incremento, in considerazione del crescente seguito dei praticanti, che si stima attorno ai 15/20 milioni in tutta Europa.
Spiaggia naturisti, le precisazioni dell’associazione
In merito, invece, alla richiesta presentata al Comune di Roseto, per avere una spiaggia per nudisti, l’associazione ha spiegato. «La richiesta inviata al Comune di Roseto degli Abruzzi, ai sensi della legge regionale 26/13, non è dello scorso anno, ma del 2013, poi sollecitata nel 2016 e nel 2018; a tale richiesta non è mai seguita alcuna risposta ufficiale. Ad oggi il Comune di Roseto risulta inadempiente nei confronti di una legge regionale che le concedeva 90 giorni per esprimersi, a favore o in senso contrario. Nel secondo caso, però, la suddetta legge, all’art. 4 co 6 ultimo capoverso, obbliga l’Ente pubblico a proporre una valida alternativa; nei numerosi incontri avuti in questi anni con gli esponenti della Giunta comunale non venne mai espressa contrarietà alla nostra richiesta ma, anzi, ricevemmo proposte di collaborazione al fine di giungere all’individuazione di un’area adeguata all’interno della riserva».