Cinzia Bonetti, il giro del Gran Sasso a cavallo in 30 giorni

29 ottobre 2019 | 05:15
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Cinzia Bonetti, il giro del Gran Sasso a cavallo in 30 giorni

In sella a un cavallo, con una mula a capezza e una cartina in mano. L’impresa di Cinzia Bonetti, sull’Ippovia del Gran Sasso d’Italia.

Il periplo del massiccio abruzzese in un mese di cavalcate, in groppa  all’immancabile cavallo Gringo e con una mula a capezza, Viola. 

Cinzia Bonetti, bresciana, professione restauratrice di mobili, con la passione per i cavalli. È la protagonista di un’impresa faticosa ma memorabile. Incorniciata da mille fotografie di un viaggio di vita, che porterà sempre nel cuore, al fianco dei suoi amati cavalli.

Cinzia periplo gran sasso
Cinzia periplo gran sasso

Il giro del Gran Sasso a cavallo in 30 giorni, perché?

«Perché avevo visto alla Fiera dei Cavalli di Verona una presentazione dell’Ippovia del Gran Sasso d’Italia, diversi anni fa. Un percorso che mi ha colpito e che ho desiderato compiere fin da subito. Così il 21 agosto scorso mi sono messa in viaggio».

Quali posti ha attraversato?

«Sarebbe difficile riassumerli tutti in un elenco – spiega alla redazione del Capoluogo – Sono partita da Assergi e ho fatto il giro del Gran Sasso in senso orario. Sono arrivata fino a Campotosto. Da lì mi sono diretta verso Prati di Tivo, per poi inserire una variante per i Monti della Laga. Quindi mi sono diretta verso Rigopiano».

Cinzia periplo gran sasso
Cinzia periplo gran sasso

L’Ippovia del Gran Sasso, con i suoi 320 km di tracciato, è la più lunga d’Italia. Cinzia Bonetti l’ha percorsa tutta d’un fiato e dopo aver lasciato l’Abruzzo, in groppa al suo cavallo, è partita verso altri tramonti. Mai sazia di una passione totale. 

Quali sono state le difficoltà più grandi incontrate?

“L’ostacolo maggiore è stato il brutto tempo. Soprattutto nelle prime settimane, infatti, ho dovuto contare su ripari di fortuna. Avevo una tenda ma, vista la violenza delle piogge, non sarebbe stato sicuramente il mezzo ideale sotto al quale ripararsi. Alcuni tratti, poi, erano più difficoltosi di altri, tra caratteristiche del terreno e ripidità. La forza di volontà, però, è stata più forte di tutto».

Come si svolgeva la giornata tipo di Cinzia nel corso del giro del Gran Sasso?

«Mi svegliavo presto e facevo una sana colazione. Poi tiravo fuori gli animali dal recinto elettrico e mi mettevo in marcia di buon’ora, fino alle 17,30/18. Molto dipendeva dalle giornate e dai percorsi. Mi orientavo con una cartina».

Cinzia periplo gran sasso
Cinzia Bonetti periplo gran sasso

Ora Cinzia si rimetterà in viaggio?

«Assolutamente sì. Aspetto soltanto una nuova meta da scegliere. Ci sono troppi posti meravigliosi nel nostro paese e io non vedo l’ora di scoprirli. Ovviamente a cavallo».