Gran Sasso, stagione sciistica: buona la prima

In 500 sugli sci nel primo giorno di riapertura. Stamani trauma cranico per uno sciatore.
Piste che come vuole la tradizione, in una bella giornata di sole come quella di domenica, sono state ritrovo per molti appassionati per la prima attesisima sciata.
Si sono registrati 500 ingressi, questo il dato che dà il là alla stagione 2019/2020.
“Una partenza discreta non essendo ancora cominciate le vacanze di Natale” – il primo commento di Luigi Faccia, direttore della Scuola di Sci Assergi Gran Sasso. “La neve non è ancora tantissima, sono state aperte due piste e la seggiovia Fontari, in attesa di altra neve che permetta il funzionamento a pieno regime della stazione”.
Intanto il personale del centro turistico continua a lavorare per predisporre l’apertura della Scindarella e se possibile anche degli altri tracciati.
Ci si aspetta e ci si augura quindi che il mese di dicembre faccia il suo dovere con copiose nevicate. In caso contrario, se la natura dovesse tradire le attese non ci sarà molto da sperare vista l’assenza di un impianto di innevamento programmato che potrebbe innalzare l’appeal di tutto il comprensorio. Ma oggi forse, Roccaraso docet, una stazione senza impianti di innevamento non può (r)esistere, almeno dal punto di vista imprenditoriale.
Campo Imperatore, lunedì 16 dicembre
Neve compatta, cielo sereno e temperatura gradevole anche oggi.
Si è verificato un primo incidente questa mattina: un trauma cranico per uno sciatore che è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Salvatore. Si è risolto tutto nel migliore dei modi grazie al tempestivo intervento del 118, degli addetti alle piste e della scuola sci.
