La scalinata di San Bernardino rinasce dalla cultura, buona la prima

8 luglio 2021 | 13:43
Share0
La scalinata di San Bernardino rinasce dalla cultura, buona la prima

Cantieri dell’Immaginario, oltre 450 persone per la serata inaugurale. La scalinata di San Bernardino piace e convince.

Non poteva andare meglio la serata inaugurale de I Cantieri dell’Immaginario, il primo evento dell’estate aquilana. Per un’intuizione vincente, e al contempo nostalgica, del vicesindaco Raffaele Daniele, quest’anno il sipario dei Cantieri si è alzato sulla scalinata di San Bernardino, trasformata in pochi giorni in un teatro a cielo aperto da 880 posti distanziati secondo le norme anti Covid. Una sorta di “ritorno” delle arti e della cultura nei luoghi più belli di L’Aquila centro, che già negli anni ’70 avevano in San Bernardino il cuore pulsante. Considerata l’amicizia personale e storica tra il vicesindaco Raffaele Daniele e il direttore artistico dei Cantieri dell’Immaginario, della Perdonanza, così come di Sanremo, il maestro Leonardo De Amicis, il sipario sul nuovo teatro all’aperto non poteva alzarsi in migliore occasione.

raffaele daniele san bernardino

“San Bernardino – ha sottolineato il vicesindaco Raffaele Daniele – è una specie di teatro naturale, nella sua caratteristica di luogo chiuso. La tribuna dietro, il palco davanti e la cordonata laterale sono chiusi su tutti i lati: quindi l’intera area si presta benissimo ad essere un luogo culturale. Per L’Aquila e per gli aquilani è importantissimo riappropriarsi di San Bernardino quale luogo della cultura, cuore pulsante della sua identità e della sua storia.
Questo era negli anni ’70, quando lo spazio antistante la Basilica diventava un autentico punto di riferimento della città, come area culturale e bella”.

cantieri dell'immaginario 2021: serata inaugurale con Pasotti

“Questo abbiamo voluto riconsegnare alla città: con il sindaco Pierluigi Biondi ci siamo adoperati per far rivivere il centro storico, per riaccendere negli aquilani la voglia di tornare in centro e per dar nuovo impulsò alla cultura.
Poter tornare a vivere San Bernardino con l’elegante sfondo della Basilica, le luci giuste e degli spettacoli importanti in cartellone arricchisce l’intera comunità. Una location come San Bernardino è quasi unica nel suo genere in Italia. Riappropriarsi di spazi storicamente importanti – autentici fulcri culturali degli anni in cui Proietti era Direttore del TSA e negli anni in cui L’Aquila era indiscussa protagonista del panorama culturale nazionale – è il segnale di una chiara e duplice volontà: il recupero di un’identità storica e il messaggio di vicinanza e attenzione che vogliamo dare alle giovani generazioni, per far sì che si avvicinino alla nostra realtà culturale. Per questo tanti spettacoli, nel nostro programma dell’estate 2021, saranno rivolti ai ragazzi e si svolgeranno anche nelle frazioni dell’Aquila. È una dimostrazione dell’attenzione nei loro confronti da parte dell’amministrazione comunale ed è la nostra offerta di nuova vivacità, proposte culturali e momenti dedicati, che possano aiutarli ad un’integrazione sempre maggiore”.

E a giudicare dalla prima dei Cantieri dell’Immaginario, la missione può dirsi certamente compiuta.