Melissa, a scuola solo col bel tempo: “Lasciatemi accompagnare in auto mia figlia in sedie a rotelle”

L’AQUILA – L’appello di un padre: “Quando c’è brutto tempo accompagnare mia figlia in sedia a rotelle a scuola è un’impresa impossibile. Chiedo che possa entrare in auto oltre il cancello”.
L’AQUILA – L’appello di un padre: “Quando c’è brutto tempo accompagnare mia figlia in sedia a rotelle a scuola è un’impresa impossibile. Chiedo che possa entrare in auto oltre il cancello”.
Fino all’anno scorso, i problemi che doveva affrontare Roberto erano quelli quotidiani di chi accudisce una moglie e una figlia piccola con problemi motori, entrambe costrette su una sedia a rotelle. Una vita non semplice di per sé, che si è ulteriormente complicata con la chiusura dei cancelli delle scuole. Dopo la grave tragedia che ha colpito tutta la città nel maggio scorso, quando un’auto si è sfrenata, finendo su un gruppo di bambini che giocavano e uccidendo il piccolo Tommaso D’Agostino, di soli 4 anni, molti dirigenti scolastici hanno ritenuto opportuno, per ragioni di sicurezza, vietare alle auto l’ingresso all’interno dei cancelli scolastici. Così è accaduto anche alla scuola elementare Giovanni XXIII di Pile, dell’Istituto comprensivo Mazzini, dove chiunque deve rimanere fuori dal cancello: dallo scuolabus al servizio mensa. E fuori deve rimanere anche l’auto di Roberto, che accompagna a scuola la piccola Melissa, bimba costretta su una sedia a rotelle, come la mamma. “Nonostante l’asfalto sconnesso – racconta Roberto a IlCapoluogo.it – per un po’ ci siamo adattati. Non è facile lasciare l’auto fuori, con il caos mattutino, e spingere Melissa fino all’ingresso, ma l’abbiamo fatto. Con l’arrivo dell’inverno, però, la situazione è diventata ingestibile”.
I motivi sono facilmente intuibili: “Devo uscire dall’auto, caricarmi il suo zaino, far scendere Melissa con l’ombrello in mano per non farla bagnare e spingere la sua sedia a rotelle fino all’ingresso, con le mani impegnate. Così davvero non è possibile, mia figlia non riesce a raggiungere la scuola senza bagnarsi da capo a piedi, per questo sono arrivato al punto che quando c’è maltempo la faccio rimanere a casa“.
Inutili, al momento, le interlocuzioni con la scuola, mentre il Comune ha predisposto due parcheggi per persone con disabilità a qualche metro dal cancello: “Era una cosa che andava fatta e sono contento, ma devo comunque far scendere Melissa fuori dal cancello e spingere la sedia a rotelle fino all’ingresso, che è quello in fondo all’edificio. Capisco le esigenze di sicurezza che ci sono, ma non è giusto che mia figlia nei giorni di maltempo debba scegliere se bagnarsi dalla testa ai piedi o restare a casa. Chiedo che chi di competenza trovi una soluzione, anche perché l’anno prossimo, che andrà alle scuole medie, il problema si riproporrà anche in quella struttura”.
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