Anno del Perdono, a L’Aquila l’Arcivescovo di Milano Delpini in pellegrinaggio con 110 sacerdoti

10 aprile 2024 | 11:32
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Anno del Perdono, a L’Aquila l’Arcivescovo di Milano Delpini in pellegrinaggio con 110 sacerdoti

Anno del Perdono, domani, 11 aprile arriverà a L’Aquila l’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, insieme a 110 sacerdoti e ad alcuni vicari episcopali.

Anno del Perdono e della Preghiera, domani sarà a L’Aquila l’Arcivescovo di Milano, Monsignor Delpini, in pellegrinaggio con 110 sacerdoti. 

Anno del Perdono, domani, 11 aprile arriverà a L’Aquila l’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, insieme a 110 sacerdoti e ad alcuni vicari episcopali. Il pellegrinaggio dell’Arcivescovo Delpini e dei sacerdoti milanesi ordinati negli ultimi dieci anni ha fatto tappa nei giorni scorsi anche a Norcia ed Amatrice. A L’Aquila l’arrivo è previsto alle ore 10,30 nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove saranno accolti dal Cardinale Giuseppe Petrocchi e dall’Arcivescovo Coadiutore monsignor Antonio D’Angelo.

Nella Basilica dove riposano le spoglie di S. Celestino V, il gruppo guidato da S. E. Monsignor Delpini visiterà la basilica, in occasione dell’Anno del Perdono e della Preghiera, per ottenere l’indulgenza plenaria concessa a Collemaggio per tutto il 2024 in preparazione al prossimo Giubileo. Nel pomeriggio, i sacerdoti milanesi visiteranno il centro storico cittadino partendo dalla fontana delle “99 cannelle”, per poi recarsi nella basilica di San Bernardino da Siena dove il Cardinale Petrocchi presiederà la celebrazione eucaristica conclusiva del pellegrinaggio ambrosiano.
“Siamo lieti di accogliere a L’Aquila ed in particolare nella basilica di Collemaggio – ha dichiarato il Cardinale Petrocchi S. E. Monsignor Delpini e il numeroso gruppo dei giovani sacerdoti in pellegrinaggio nel centro Italia. Nell’Anno del Perdono e della Preghiera che la nostra arcidiocesi sta vivendo in preparazione al Giubileo, presenteremo al gruppo di sacerdoti – guidato dall’Arcivescovo di Milano – il tesoro prezioso della Perdonanza che Celestino V ha lasciato alla Chiesa aquilana e universale”.