Rigopiano, sit dei familiari delle vittime davanti il Tribunale dell’Aquila

8 giugno 2024 | 18:01
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Rigopiano, sit dei familiari delle vittime davanti il Tribunale dell’Aquila

Sit-in del comitato dei familiari delle vittime di Rigopiano al Tribunale dell’Aquila per chiedere alla Procura di procedere con il ricorso in Cassazione

Sit in davanti al Tribunale dell’Aquila: i familiari delle vittime di Rigopiano sollecitano il ricorso in Cassazione da parte della Procura per il terzo grado di giudizio.

Il comitato dei familiari delle vittime ha già scritto al procuratore Alberto Sgambati con la richiesta di procedere al ricorso in tempi brevi, dal momento che il termine ultimo per procedere è fissato al 24 giugno. La sentenza di appello del 14 febbraio scorso, con 8 condanne e 22 assoluzioni, ha ribaltato solo in parte quella di primo grado, lasciando delusione e amarezza nei parenti. La tragedia di Rigopiano, avvenuta il 18 gennaio del 2017  conta 29 vittima che morirono nell’hotel travolto da una valanga.

Tra primo e secondo grado, risultano 22 assoluzioni e 8 condanne: i giudici hanno confermato le condanne inflitte in primo grado per il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, per i dirigenti della Provincia Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio, per il tecnico Giuseppe Gatto e per l’ex gestore dell’hotel Bruno Di Tommaso. Oltre all’ex prefetto Provolo, che dovrà scontare una pena di un anno e otto mesi per falso e omissioni di atti d’ufficio, sono stati condannati Leonardo Bianco, ex capo di gabinetto della Prefettura, e Enrico Colangeli, tecnico comunale di Farindola.

rigopiano guardia di finanza

Durante il presidio il comitato ha specificato che il sit-in non è una protesta, ma una richiesta dei familiari delle vittime di giocare l’ultima partita. L’avvocato di parte civile Alessandro Casoni ha spiegato che i familiari si sono mossi in modo spontaneo con la lettera al procuratore, ma che stanno valutando anche la possibilità di ricorrere alla procura generale di cassazione.

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