Sanremo 2025, le pagelle di Filippo Flocco ai look della prima serata

Il Festival di Sanremo non sarebbe la stessa cosa senza le pagelle ai look della prima serata con i promossi e i bocciati di Filippo Flocco.
Rullo di tamburi: l’attesa è finita! Si alza il sipario sulla 75’edizione del Festival di Sanremo. Pronti a scoprire le 29 canzoni in gara (non 30 per il ritiro di Emis Killa) e cominciare a fare pronostici sul vincitore, ma gli occhi sono tutti puntati anche sui look, sul make up e sulle acconciature di cantanti, ospiti, conduttori e co-conduttrici. A dare i voti agli outfit, anche quest’anno, insieme al Capoluogo, ci sarà lo stilista teramano Filippo Flocco, ambasciatore della moda nel mondo.
Stilista teramano noto in tutto il mondo e opinionista di spessore, anche influencer, ma con dei contenuti unici e un importante story telling, Filippo Floccodarà un voto a tutti i look che vedremo questa sera a Sanremo, partendo dalle acconciature, per finire con scarpe e accessori. Insieme a Flippo Flocco anche il contributo dei nostri lettori: pubblicheremo infatti i giudizi più simpatici e irriverenti tra i commenti al nostro articolo.

Implacabile nei suoi giudizi, mai tenero, anzi forse un po’ severo, Filippo Flocco sa bene che tra eleganza e shock, passando per stile e provocazione, la vera gara che si consumerà durante tutta questa settimana sul palco dell’Ariston nella splendida Sanremo è anche quella combattuta a colpi di look, capi e mise pensati dagli stilisti da mesi per stupire chi è a casa o mandare qualche oggetto ‘sold out’ come accaduto nel 2020 con i calzini Gucci indossati da Achille Lauro. È stato proprio lui, Achille Lauro, a cambiare il modo di vedere Sanremo, durante la 70esima edizione scelse quattro look sbalorditivi sempre di Gucci: San Francesco, Ziggy Stardust, la Marchesa Luisa Casati e Elisabetta I Tudor. Per non parlare dei Maneskin che l’anno dopo vinsero il festival vestiti da Etro con body trasparenti e sgambati decisamente nude look, teatrali e sexy.
Ecco le nostre pagelle
L’abbronzatura d’ordinanza c’è, e sposa la sartorialità fiorentina di Stefano Ricci. Il padrone di casa non poteva che cominciare con eleganza. Quella nel ringraziare il predecessore Amadeus, dal quale di sicuro non ha ereditato le paillettes, andate in pensione a favore di una giacca di velluto blu su completo nero. “L’abito di apertura di Carlo Conti di Ricci di non ci fa rimpiangere gli smoking glitterati da mago Forrest degli anni precedenti2, per Filippo Flocco si comincia con un bel 7.
Prima cantante in gara, Gaia, prende una sufficenza – è buono Flocco stasera. “Ha fortunatamente optato per un abito meno sbrindellato della serata di ieri, in cui ha fatto la passerella davanti all’Ariston, ma sembrava l’avessero messa dentro la nonna Papera per fare i tagliolini. Nessun balzo sulla poltrona per la novità assoluta, ma merita la sufficienza anche perché lei è molto carina”.
Ed è il turno di Francesco Gabbani, che torna a Sanremo, dopo aver vinto nel 2017. Questa sera Flocco non va fuori dalla sufficienza. “Gabbani con una giacca che ormai è diventato un classico di chi deve fare palcoscenico anche lui guadagna una sufficienza, ma senza nessun ‘yuppy yah yeh””.
Arriva il primo super ospite, il mitico Gerry Scotti che ha calcato il palco con simpatia ed eleganzaa. “Zio Gerry” sceglie il blu ed è elegantissimo in uno smocking con giacca dai rever lucidi abbinati alla cravatta, meritando un bel 7. “Gerry Scotti punta decisamente alla simpatia con un grande classico ben tagliato su misura con rever in raso sottile, per dare più slancio ad una forma ridondante”.
Rkomi si prende la prima insufficienza per un look di Sanremo a “petto nudo”. “Mi riporta una ventina di anni fa, se non di più, quando ho indossato per la prima volta una giacca senza nulla sotto… però la mia era di Jean Paul Gaultier Couture e nera…Bho! Purtroppo l’operazione nostalgia non mi fa donare più di un 5”.
È il turno del look per la prima di Sanremo di Noemi, al suo ottavo Festival e il primo “votone” della serata: un 8. “Noemi in abito di Susanna Ausoni prende alla lettera il concetto espresso anni fa da Franca Sozzani leggendaria direttrice di “VOGUE Italia” ‘quando bisogna sognare non si deve essere avari e va fatto alla grande’”.
Entrata da gran diva per Antonella Clerici, in un abito da vera diva anni ’30, come nota anche Carlo Conti: “Così sexy non ti avevo mai vista”, le dice. L’ha creato per lei Jacopo Tonelli, direttore creativo di Minerva Hub, il gruppo che raggruppa 25 aziende di tessuti d’eccellenza. Ai piedi, invece, sfoggia dei sandali creati per lei da Diego Dolcini, ma per Flocco non va oltre un 5 per Flocco. “La Clerici con abito da matrimonio a Bollywood non delude le aspettative. Il bustino stringato che indossa per fare il punto vita potrebbe essere inserito tra le armi di distruzione di massa, tante volte dovesse esplodere. Lei è molto divertente e piacevole un bel cinque“. +
Purtroppo per Irama, ma arriva la prima insufficienza grave. “Irama un po’ Capitan Harlock con le spalline da alta uniforme quattro di più non riesco proprio”.
Arrivano anche i Coma_Cose, diretti da nostro Enrico Melozzi, conterraneo di Flocco, con una canzone che promette di essere tormentone, “Cuoricini” e sfoggiano le creazioni della prima collezione di Alessandro Michele per Valentino. California ha indossato un abito in georgette color burro con profondo spacco laterale e tuta in pizzo bianco; Fausto Lama ha indossato una giacca in lana color ciliegia con revers a lancia in seta. “Comacose… lei Liz Taylor quando andava nei rehab a disintossicarsi dalle pillole, lui un po’ caccia alla volpe a Roccascalegna…Canzoncina divertente Per un totale di 7”.

Tocca a Simone Cristicchi, già direttore artistico del Tsa, con la canzone che promette di commuovere. Preziosissimo in un completo bordeaux di Antonio Marras tempestato di cristalli neri a disegnare un motivo floreale“CANZONE DA DIECI E LODE“, scrivono i nostri lettori. “A me condiziona quello che scrive Simone Cristicchi e anche come lo canta per cui giusto il colore, mi piacciono le applicazioni e secondo me merita un 7”.
Ecco l’immortale Marcella Bella che per questa prima serata sceglie una tuta pantalone a vita alta monospalla con manica in trasparenza tempestata di cristalli. Ottima scelta, anche se a tratti segna un po’ troppo. Scrive una lettrice, Enry Rosa. “Su Marcella Bella pausa sigaretta sul terrazzo”. Invece per Flocco, “Marcella Bella se non avesse un carattere un po’ spigoloso e scarso senso dell’ autoironia sarebbe pure carina con questo look da pomeriggio con le amiche alla partita di burraco. Tutto sommato raggiunge la sufficienza”.
Arriva il mito, Achille Lauro, A rubare gli occhi è la spilla con cammeo e brillanti che porta al bavero. È un’eleganza retrò, curata in ogni dettaglio. Ci piace. “Achille Lauro in Dolce e Gabbana sfoggia un frac delizioso (come lui d’altronde)…Continuo a ritenerlo uno degli interpreti più interessanti degli ultimi anni e merita un mio personale bel 9″.
Solo 6 per il look per la prima serata di Sanremo scelto da Giorgia. “Giorgia in Christian Dior un’eleganza un po’ sottotono, sarà perché ci sono tanti rumors intorno all’abbandono della direzione creativa di Maria Grazia Chiuri che probabilmente non hanno aiutato nella creatività. Purtroppo non aiuta una delle più belle voci internazionali che l’Italia ha fortunatamente. Mi fermo solo a un 6″.
Un altro votaccio per Willy Peyote. “Al di là del nome evocativo che mi rimanda a nottate folli con funghetti allucinogeni a Londra quando non ero ancora un bravo ragazzo il suo outfit è veramente di una tristezza bolscevica… più di quattro non riesco, ma veramente estratto con il forcipe”.
Total red per Rose Villain. Scrive sempre Enry Rosa. “Rose Villan starebbe bene anche con solo Juta addosso … basta non vedere quel lupetto”. Prende un bel 9 da Filippo Flocco. “Rose Villan…adorabile in rosso passione. Fisico mozzafiato, viso fantastico ,capelli più adatti al Castello delle cerimonie perché diciamocelo che i colori artificiali come il blu, il verde e i fucsia hanno veramente rotto le p@lle e non fanno più alternativo, almeno da quando le vecchie modernette che vanno a ballare il liscio non ne possono più fare a meno …Comunque il mio voto è 9″.
Chi proprio non ce la fa è Olly, “Omaggia tutti i tecnici che vengono a casa per sostituire il filtro della lavatrice con il suo look più che basico. Probabilmente senza vestiti darebbe il meglio. Cercando di contenere gli ormoni non riesco, nemmeno con pistola alla tempia, a dare più di un 3″.
Tutti abbiamo un debole per Elodie, in particolare Flocco. “Elodie in abito Giulia Cova, che purtroppo non ce lo fa apprezzare perché lei è talmente bella che difficilmente si riesce a guardare altro che non il suo viso e le sue espressioni mentre canta…Inoltre ha dato una risposta ad Enrico Lucci rispetto ad un suo potenziale voto alla nostra Premier che vi invito ad andare a cercare sul web. Quest’anno almeno non si può criticare perché è troppo ammiccante o velata. Voto 9″.
Non ce la fa nemmeno Shablo.“Sciablo… che poi è l’anagramma di scialbo. Nomen omen. Ovviamente mi riferisco soltanto ai look perché la canzone invece …no pure la canzone è scialba. Voto di incoraggiamento 4”.
6 a Massimo Ranieri. “Indossa una cravatta lunga con il collo sciallato di una giacca tipo smoking…Non mi è capitato sovente di vedere un abbinamento simile, ma per il rispetto all’età e alla grande carriera gli do un sei”.
7 a Tony Effe. “Un’apertura simile ad un vecchio pezzo di Gabriella Ferri indossa un abito come il capo mafia della yakuza giapponese. Sarà che lo hanno tanto pompato, alla fine non mi sembra né più brutto, né più sporco, né più cattivo di tanti altri… Il mio 7 non glielo leva nessuno”.
Spumeggiante Serena Brancale, ma per Flocco non ce la fa. “Serena Brancale la stessa classe della ragazza che carica i fucili al tiro a segno delle giostre. Un abito iconico che è stato indossato nella versione bianca ricamata da Rita Hayworth nel film Gilda riproposto senza alcun buon senso e senza rispetto per il fisico già prorompente della cantante. Adatto per tutte le ragazze che vanno sole a Dubai… una vera trappola per leoni. Voto 4″.
Sufficienza anche per Brunori Sas. “Brunori Sas con uno smoking di taglio classico in un colore inusuale che probabilmente a qualcuno può stare bene. Tutto sommato lo promuovo invece di rimandarlo a Settembre ,come avevo pensato in un primo momento e quindi anche per lui un bel 6”.
non raggiungo la sufficienza i Modà. “Secondo me sono ingiudicabili perché indossano abiti che tutti noi che facciamo moda o comunque i parrucchieri o comunque i truccatori si mettono per l’esercizio delle loro funzioni…niente de che. Voto 5 Magari la prossima volta si sforzano un pochetto di più, con un accessorio, una spilla…Va bene il minimal, ma qua è banalian”.
Un trionfo per Clara che prende un bell’8. “Clara è un apparizione bellissimissima…Il vestito è carino. Un gran classicone, ma in fondo chi lo sta a guardare il vestito? Comunque un pensiero generale, non rivolto solo a Clara. USATE le farfalline adesive da mettere sotto il seno, anche appena appena per sollevarlo di qualche centimetro perchè aiutano sempre. Troppa sicurezza alle volte non aiuta, ma anche lei merita un voto altissimo, 8″.
Lucio Corsi con il suo look, al suo primo Sanremo, ha lasciato tutti un po’ perplessi. “Lo so che bisogna dare una mano ai giovani. Ma questo amorino mi rema decisamente contro con l’abito da Cupido bruttarello sotto Tavor. Ho visto tanto, di tutto, per tanti anni, purtroppo stupire me in positivo è davvero un po’ difficile. Stellina di zio ti voglio proprio dare un sei sperando che mai Mio figlio mi torni a casa vestito così e con quei capelli”.
Il ritorno di Fedez, un po’ confuso, ma tiene comunque botta. “Composto e impostato. Un po ‘Intervista col vampiro’, forse dipende anche dalle lenti nere che ha messo che coprono completamente l’iride.. Però il vestito caruccio per un matrimonio modesto in provincia. Voto 7”.
Stasera Flocco è impietoso come non mai, 5 a Bresh. “Il chiodo di pelle con la canotta di paillettes sotto e i l pantalone in fresco di lana morbido…Per dirla alla Miranda Priestley ‘avanguardia pura’. Presupposto che i look di Sanremo servono anche a veicolare la moda italiana nel mondo e si sa che noi siamo i leader in questo campo, magari uno sforzino in più, senza farsi uscire l’ernia del disco, agli stylist verrebbe da chiederlo. Siccome Natale è passato da poco un piccolo regalo, 5!”.
Flocco è stanco, ma non per questo più buono. 3 a Sara Toscano (ma chi è?) “Tutto quello che può fare del male ad una donna sintetizzato in un abito. Le fantasie geometriche non aiutano, anzi sono anche abbastanza banali. In ogni caso sono buone per andare a fare la spesa ai mercati generali, ma non su un palco di una trasmissione che, teoricamente, visto l’andazzo di questo anno, dovrebbe arrivare nelle case di tanti milioni di persone. Purtroppo 3. Mi dispiace che hai solo18 anni e potresti essere una nipotina per me, ma sono certo che le critiche prese costruttivamente aiutano a crescere e poi mi limito soltanto al vestito, tu sei un amore”.
Joan Thiele arriva in Chanel con un bel 9 da Flocco. “Non credo sia opportuno che io giudichi l’abito per ragioni note ai più. Il vestito è quello di chiusura dell’ultima sfilata di alta moda, quello che, teoricamente, si può usare anche come abito da sposa, ma in una versione decisamente riutilizzabile. Lei indossa una taglia 36 da passerella e questo è quanto… voto (mi vergogno tanto) ma non posso fare a meno di darle 9″.
Rocco Hunt piace a tutti, a Filippo anche per il look. “Tanto l’avete capito che a me le applicazioni sull’abito da uomo quest’anno mi piacciono particolarmente e pure lui indossa bene questo outfit formale, ma sdrammatizzato da una t-shirt che oramai è un grande classico per quelli che vogliono rompere un po’ con la tradizionale eleganza. Voto 8”.
Quasi in finale Francesca Michielin, con la canzone scritta da Davide Simonetta e un outfit sufficiente per Flocco. “La Michielin in Miu Miu: non c’è nient’altro da raccontarci che una versione appena ritoccata di un vecchio abito di Anna Oxa di tanti anni fa solo che lei non è Anna Oxa di quell’epoca. Molto carina, volenterosa, anche dopo lo scivolone sulle scale del teatro Ariston è salita con un piglio degno di Giovanna D’Arco prima del rogo sul palco e ha cantato bene la sua canzoncina. Voto 6″.
E infine Stash, che chiude le pagelle ai look di Sanremo con un 9. “Ho avuto un tuffo al cuore quando Stash è sceso dalle scale dell’Ariston vestito come Karl Lagerfeld e con gli stessi guanti che portava il Maestro. Purtroppo quando mi emoziono riesco ad essere poco obiettivo, per cui in maniera cumulativa anche con gli altri componenti del gruppo, do un nove”.