Elezioni studentesche UnivAq, gli studenti cercano candidati per rilanciare l’impegno

Insieme alle elezioni del nuovo Rettore di UnivAq, sono previste il 14 e 15 maggio le votazioni per rinnovare la rappresentanza studentesca. La partecipazione è in calo: solo il 26% ha votato alle ultime elezioni. Le associazioni cercano candidati e spazi di confronto per invertire il trend.
Insieme alle elezioni del nuovo Rettore, sono previste il 14 e 15 maggio le votazioni per rinnovare la rappresentanza studentesca di UnivAq. La partecipazione è in calo: solo il 26% ha votato alle ultime elezioni. Le associazioni cercano candidati e spazi di confronto per invertire il trend.
Non solo gli organi centrali di Ateneo si troveranno a votare per il nuovo Rettore, ma anche gli studenti di UnivAq saranno chiamati a eleggere i loro nuovi rappresentanti nei consigli universitari, tra cui il Consiglio Studentesco, il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell’ADSU. Le votazioni si svolgeranno il 14 e 15 maggio 2025 online, tramite la piattaforma CINECA. Tuttavia, l’affluenza alle urne, in costante diminuzione negli ultimi anni, rappresenta un dato allarmante: nelle ultime elezioni per gli organi centrali, tenutesi due anni fa, solo il 26% degli studenti aventi diritto ha partecipato. Mentre le elezioni per il Rettore suscitano grande attenzione, quelle per i rappresentanti degli studenti mostrano un crescente disinteresse, portando le associazioni studentesche a cercare nuovi candidati tramite i social per rinnovare la partecipazione.

Studenti ad oggi impegnati attivamente nella politica universitaria ci raccontano come la bassa partecipazione rifletta un trend più ampio legato alla crisi della partecipazione politica a livello nazionale. Con il progressivo calo della partecipazione alle elezioni politiche, anche la partecipazione agli organi universitari subisce un destino simile, alimentando una crescente apatia. Non si tratta solo di disinteresse, ma di una difficoltà nel comprendere l’importanza di rappresentare ed essere rappresentati.
Per questo motivo, molte associazioni studentesche si stanno gradualmente spostando dai soli spazi virtuali a sedi fisiche e ben visibili sul territorio. L’obiettivo è offrire non solo una presenza online, ma anche un punto di riferimento concreto per gli studenti. Ne è un esempio EOLO, che ha recentemente inaugurato la sua nuova sede in Via Strinella, seguendo il modello di Spazio Praxis, storica sede dell’UdU in Via Veneziani. Questi luoghi sono pensati per favorire l’incontro tra gli studenti e la rappresentanza, creando uno spazio di confronto e partecipazione attiva.
L’astensionismo tra i giovani non può essere ridotto a semplice disinteresse, ma deve essere compreso nelle sue radici più profonde. Le istituzioni, politiche e universitarie, hanno la responsabilità di affrontare questo fenomeno. Vivere in un mondo sempre più veloce, incerto e precario, con un futuro che appare lontano e irraggiungibile, porta i giovani a sentirsi impotenti. In tale contesto, il valore del proprio voto appare insignificante, poiché non si percepisce un reale cambiamento o impatto sul proprio destino. La mancanza di fiducia nel sistema alimenta il distacco, spingendo molti giovani a rimanere ai margini, piuttosto che impegnarsi attivamente per cambiare le cose.