Omicidio Stefano Lanciani, il fratello resta in carcere

29 marzo 2025 | 11:16
Omicidio Stefano Lanciani, il fratello resta in carcere

Respinta la richiesta di domiciliari avanzata dai legali di Davide, fratello di Stefano Lanciani, morto dopo essere stato ripetutamente investito.

Stefano Lanciani morto dopo essere stato investito dal fratello, il GIP respinge la richiesta di domiciliari: “Evidente volontà omicida”.

Resta in carcere Davide, fratello di Stefano Lanciani, morto dopo essere stato aggredito e investito con l’auto dal fratello, ora in carcere a Preturo. Il GIP Guendalina Buccella ha infatti respinto la richiesta di domiciliari avanzata dai legali dell’indagato, gli avvocati Franco Colucci e Alessandro Fanelli. Per il giudice, infatti, appare “evidente” la volontà omicida del 60enne. Dalla dinamica, ancora in ricostruzione nei dettagli, emergerebbe infatti prima l’aggressione a colpi di martello e poi il ripetuto investimento con l’auto. In quei drammatici momenti, mentre i carabinieri erano impegnati a bloccarlo, l’indagato avrebbe anche esclamato “Mio fratello deve morire”. Stefano Lanciani morirà di lì a poco, a seguito dei gravi traumi riportati.

Stefano Lanciani

Intanto la famiglia della vittima, tramite l’avvocato Luca Silvestri, esprime “la ferma richiesta di rispetto per il profondo dolore che caratterizza il momento presente, da mettersi in atto, in particolare, astenendosi da una rappresentazione della personalità del defunto che non corrisponda a quella, storicamente vera, dell’uomo buono e generoso che tutti hanno conosciuto. Allo stesso modo, appare opportuno evitare ricostruzioni dei rapporti tra i fratelli Lanciani che, pur appetibili per l’opinione pubblica, risultino appunto errate e fantasiose alla prova dei fatti, posta la natura mite e conciliante del Prof. Stefano Lanciani, esemplare come marito e come padre. Lo svolgimento del procedimento penale dimostrerà l’estraneità di ogni forma di coinvolgimento del defunto nella causazione del drammatico reato di cui oggi la Magistratura e gli organi di Polizia Giudiziaria si stanno alacremente e attentamente occupando. A loro e a tutti coloro che tratteranno la vicenda col rispetto richiesto, pur nella inevitabile necessità di informare su di essa e di seguire gli sviluppi della cronaca giudiziaria che ne consegue, va il ringraziamento della famiglia”.
Stefano Lanciani è morto a seguito di un drammatico investimento da parte del fratello che sarebbe stato anche ripreso da un video girato dal proprietario di una delle auto danneggiate nel drammatico episodio in via Peltuinum. Sul corpo della vittima è stata eseguita l’autopsia che ha indicato nei diversi traumi, soprattutto uno schiacciamento toracico, le cause della morte. Il fratelli Davide è stato arrestato e si trova in carcere all’Aquila. Respinta la richiesta di domiciliari.