Irpef Abruzzo, 60 audizioni prima del voto in Consiglio regionale

Irpef Abruzzo, maratona di audizioni in Commissione Bilancio in vista della seduta del Consiglio regionale del 3 aprile, quando ci sarà anche il presidio indetto dai sindacati
Irpef Abruzzo, per la rimodulazione per ripianare la sanità abruzzese è la settimana decisiva.
Dopo una prima seduta nei giorni scorsi, la Commissione Bilancio prosegue una lunga maratona di audizioni e discussione con l’orizzonte di giovedì 3 aprile, quando il Consiglio regionale sarà chiamato a dare il via libera al progetto di legge di riforma fiscale dell’Irpef Abruzzo, presentato dalla Giunta, necessario a reperire i fondi necessari a colmare il deficit, di oltre quaranta milioni, della sanità. La deadline è quella dell’11 aprile, quando la tavolo di monitoraggio del Ministero della Salute la Regione vuole presentarsi a partita chiusa, quindi con i conti virtualmente in pareggio. In concomitanza della seduta del Consiglio del 3 aprile ci sarà un sit – in di protesta dei sindacati.
Il calendario delle audizioni fino alla seduta del Consiglio regionale
Il calendario della Commissione presieduta dal leghista Vincenzo D’Incecco è molto fitto, riprenderà già stamattina, lunedì 31 marzo. Dalle ore 10:30 alle 13.30, sono previste le audizioni dell’assessore alla sanità della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, insieme al Direttore del Dipartimento Sanità. Nella stessa mattina saranno ascoltati tutti i Direttori generali delle quattro Asl abruzzesi. Nella sessione del pomeriggio, a partire dalle 14.30, si aggiungeranno al tavolo i presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di tutte le province, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche, l’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo, e i referenti dei sindacati: Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani Abruzzo, F.I.M.M.G. Abruzzo, ANAAO ASSOMED ABRUZZO, Intersindacale sanitaria abruzzese.
Domani martedì 1° aprile, dalle 10 alle 13, la Commissione ascolterà i quattro presidenti di Provincia, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, i presidenti delle sezioni abruzzesi di Confidustria, Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, CNA, CIA Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Conapi, Confapi, AGCI, CLAAI, Casartigiani, Legacoop, Confcooperative, Copagri. Alle 14.30 continueranno le audizioni con: Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri, Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri Abruzzo Molise, le sezioni d’Abruzzo di Acu, Adiconsum, Adoc, Arco, As. Con., Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Contribuenti, Federconsumatori, Guardiacivica Associazione, Movimento Difesa del Cittadino. Alle ore 18 dello stesso giorno è fissato il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti. Mercoledì 2 aprile, alle 11, è fissato il termine per la presentazione dei sub emendamenti. Dalle ore 14.30, la Prima Commissione dovrà concludere l’esame del provvedimento ed esprimere il parere sul progetto legge di modifica delle aliquote Irpef. Giovedì 3 aprile, dalle ore 11.00 e comunque a seguire la Commissione Vigilanza, in caso di necessità, la Prima Commissione potrà proseguire i lavori giungendo al voto sul documento prima della seduta consiliare fissata per le ore 14.00.
Il confronto politico
Il progetto di legge di modifica delle aliquote Irpef Abruzzo presentato dalla Giunta, e perorato in prima persona dal presidente della Regione Marco Marsilio, interviene sull’entità dell’addizionale regionale Irpef sulle diverse fasce di reddito. Si parte da una situazione in cui ai tre scaglioni è assegnata un’aliquota identica, pari all’1,73 per cento del reddito. Nel progetto di legge della Giunta si propone di abbassare quella del primo scaglione (fino a 28mila euro) all’1,63 per cento e di portare quelli degli altri due scaglioni (28mila-50mila euro e oltre 50mila euro), rispettivamente al 3,23 e al 3,33 per cento. Tra i partiti di maggioranza si è aperto un confronto l’esito del quale determinerà, attraverso l’eventuale approvazione di emendamenti in Commissione e in Aula, il punto di caduta. Forza Italia e Noi Moderati propongono l’articolazione sui tre scaglioni rispettivamente a 1,73 per cento, 2,63 per cento e 3,33 per cento, mentre la Lega è per, nell’ordine, 1,63 – 2,99 – 3,33 per cento. Discussione anche intorno all’indicazione esplicita della destinazione dei fondi, sull’avvio di un percorso di riforma di gestione della sanità, sulla durata della nuova configurazione dell’addizionale.
Il presidio dei sindacati
In concomitanza con i lavori del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, che giovedì 3 aprile discuterà il progetto di legge di modifica delle aliquote Irpef Abruzzo, ci sarà davanti all’Emiciclo, il presidio di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. “Un aumento delle tasse ingiusto ed ingiustificato – dicono i sindacati – se consideriamo che l’attuale gettito delle addizionali regionali viene utilizzato solo in piccola parte per finanziare la sanità mentre la restante parte delle risorse prelevate dalle tasche degli abruzzesi viene utilizzata per spese non necessarie da giustificare un aumento delle tasse. Prima di prevedere un ulteriore incremento delle tasse si proceda ad eliminare quelle spese non necessarie e si metta mano alla programmazione, perché in Abruzzo la sanità è male organizzata, con una scarsa prevenzione, una rete territoriale inadeguata ed una rete ospedaliera inefficace a garantire servizi di qualità nonostante la grande professionalità dei medici e del personale sanitario”. I quattro sindacati chiedono “di non procedere con l’aumento delle tasse per i cittadini abruzzesi, ma di utilizzare l’attuale gettito Irpef per finanziare il deficit sanitario, recuperando risorse dalle voci di bilancio non necessarie. Inoltre, i sindacati chiedono un cambio di passo nella programmazione e gestione della sanità in Abruzzo anche attraverso l’utilizzo efficace dei fondi Pnrr, la cui spesa oggi – concludono – procede a rilento, così da procedere ad realizzazione di una rete territoriale di qualità”.
