Sala Spagnoli occupata, il Consiglio regionale si blinda per discutere la riforma fiscale

3 aprile 2025 | 16:14
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Sala Spagnoli occupata, il Consiglio regionale si blinda per discutere la riforma fiscale

La protesta di sindacati e opposizione “occupa” la Sala Spagnoli del Consiglio regionale, che si svolge blindato in Sala Ipogea

Consiglio regionale occupato: la Sala Spagnoli dell’Emiciclo, dove si svolgono di solito le sedute, che doveva essere oggi giovedì 4 aprile la sede dell’approvazione della rimodulazione dell’Irpef per ripianare la sanità abruzzese, è stata occupata dai manifestanti. Si tratta di coloro che avevano aderito al presidio indetto dai sindacati e appoggiato dalle forze di opposizione, per protestare contro le nuove aliquote fiscali predisposte dalla Giunta.

La seduta del Consiglio regionale, rinviata, è stata “spostata” in modalità blindata (porta chiusa a chiave) presso la Sala Ipogea. La Sala Spagnoli diventava nel frattempo il teatro di interventi degli esponenti dell’opposizione e dei sindacati.
“Vi ringrazio di essere qui e vi invito a restare in aula per impedire questi aumenti che tanto peseranno sui cittadini di questa regione“, ha detto Luciano D’Amico. Ha criticato duramente la gestione della sanità e della fiscalità regionale in Abruzzo. Ha avanzato il paragone con regioni come l’Emilia-Romagna dove, ha detto, “con le stesse risorse si offrono molti più servizi”.

L’Aula è stata occupata forzando con violenza l’ingresso”, ha denunciato in apertura di seduta il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri.

A livello politico e istituzionale il progetto di legge della Giunta è stata licenziato senza emendamenti. Una riunione lampo, iniziata poco prima delle 12, e chiusa con la decisione di approvare un testo senza alcuna revisione emendativa. In sintesi, il progetto legge è arrivato nella versione originale depositata dall’Esecutivo. Una modalità che suggerisce l’accordo tra i partiti della maggioranza sotto forma di emendamento: la proposta di legge originaria sarà con tutta probabilità modificata venendo incontro alle richieste di Lega e Forza Italia, mutando la configurazione delle aliquote, in particolare abbassando la seconda (28mila – 50mila euro), rispetto alla proposta dell’esecutivo.

Commenti e reazioni

Il Consiglio regionale è l’organo della rappresentanza democratica della Regione, recita l’articolo 13 dello Statuto regionale. Quanto accaduto oggi nel Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila rappresenta, purtroppo, una grave violazione di questi principi. La manifestazione organizzata dalle opposizioni, sfociata nell’occupazione della Sala del Consiglio regionale, ha evidenziato un atteggiamento profondamente antidemocratico da parte della sinistra che, priva di proposte concrete per l’Abruzzo, ha scelto di sottrarsi al confronto e al dibattito istituzionale. Un assalto in stile squadrismo rosso: l’ingresso dell’aula è stato forzato e il personale addetto alla sicurezza spintonato. Azioni di questo tipo offendono le istituzioni e tradiscono lo spirito del confronto democratico. Chi crede nel valore delle regole e nella dialettica politica non può che condannare con fermezza simili comportamenti”. Lo afferma il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi.

La nota del Patto per l’Abruzzo.Un’azione popolare che non ha precedenti in Abruzzo e che, oggi 3 aprile 2025, ha scritto una nuova pagina della storia della nostra regione: questo pomeriggio, nella sede del Consiglio regionale all’Aquila, centinaia di cittadini provenienti da tutta la regione, tra cui sindaci, lavoratori e pensionati, sono entrati in aula in modo pacifico per sostenere con determinazione l’occupazione dell’aula Spagnoli, iniziata stamane dai Consiglieri regionali di opposizione.

Quella espressa oggi dagli abruzzesi è una bocciatura su tutta la linea di Marsilio e della sua Giunta. Dopo sei anni di arroganza politica, di prepotenza amministrativa e di mancato ascolto dei reali problemi della nostra regione, gli abruzzesi hanno alzato la testa e hanno ricordato a Fratelli D’Italia, Lega, Udc e Forza Italia che viviamo in uno stato in cui i diritti vanno garantiti a tutti e in cui i cittadini devono essere ascoltati e non trattati come numeri a cui chiedere senza nulla dare. Oggi l’Abruzzo ha detto no alla politica di questa destra che, nonostante la bocciatura espressa in Commissione da tutta la società civile ascoltata nel corso delle audizioni di questi giorni, ha deciso di procedere con il Disegno di legge che aumenta le tasse ai cittadini. La vera forma di violenza contrastata oggi è quella di un governo che tira fuori i numeri reali solo all’ultimo minuto e che prende quotidianamente in giro i cittadini, celando il reale stato dei conti dell’Ente che deve governare.

Non si può chiedere agli abruzzesi l’ennesimo sacrificio per coprire i costi di una sanità al collasso, nel mentre si spendono i fondi della Regione Abruzzo senza criterio e senza alcuna programmazione. La propaganda di Marsilio e della sua Giunta è a fine corsa. Dopo la grande manifestazione di oggi, ribadiamo la richiesta di dimissioni, per manifesta incapacità della destra che governa l’Abruzzo”. Così i Consiglieri regionali di opposizione di Pd, M5S, AVS, Riformisti e Azione e della lista civica Abruzzo Insieme che con Luciano D’Amico compongono il Patto per l’Abruzzo.